Intervista ai FOJA su Radio Crc Targato Italia
http://www.radiocrc.com/blog/2011/04/17/napoli-e-rock1-il-mondo-indie-dei-foja/
:::Napoli è Rock/1::: Il mondo “Indie” dei Foja
Alla scoperta del mondo musicale “Indie”. Per conoscere i significati più intimi di questo termine lo chiediamo direttamente ai protagonisti, attraverso una chiacchierata con la band emergente campana “FOJA” . In seguito all’uscita del loro ultimo disco “ ‘Na storia nova” (Full Heads, Materia Principale) molti tecnici del settore la definiscono la band del momento con il loro Live Tour nazionale (a cura di AREALIVE e BULBARTWORKS), con all’attivo già 30 date in tutta Italia e molte altre previste, tra cui “Rock In Roma” a Luglio in compagnia degli ALMAMEGRETTA. Con noi Dario Sansone, voce e mente della band.
Ciao Dario, cosa si intende per “Indie”, oltre ad essere un diminutivo di Indipendente?
La musica indie è quel tipo di musica che non appartiene al mainstream delle cosiddette etichette Major, ma che viene prodotta da etichette indipendenti non legate a concezioni di marketing commerciale e che di conseguenza lasciano molta più libertà d’espressione all’artista. Poi con il tempo attraverso il termine “indie” si è venuto ad indicare un vero e proprio genere…un certo tipo di sound.
Per un gruppo indipendente, la scelta di appartenere a questa sfera è più una necessità, una scelta o un genere musicale in cui ci si riconosce?
Diciamo che è una necessità. In realtà il nostro sound non si può definire indie-rock nonostante il nostro disco sia stato pubblicato da due etichette totalmente indipendenti, ma rientriamo come band nella sfera indie perchè abbiamo goduto della libertà artistica di cui solo chi non ha legami con etichette major può godere.
Tra queste la scelta dei testi in “lingua” napoletana?
Una scelta naturale, un’esigenza stilistica legata alla sincerità artistica di comunicare nel modo più onesto possibile e di dimostrare un legame ad una città e ad una tradizione troppo spesso associate a temi di cronaca nera. La nostra missione è dare luce alla vera faccia di Napoli che è molto altro…
…come ad esempio il suo lato romantico. Spesso si notano nei testi delle vene sentimentali: i Foja dell’amore e della passione notano di più l’aspetto positivo o i danni che porta quando finisce?
Hai colto sicuramente uno degli aspetti e delle chiavi dell’ intero disco. Sono canzoni che parlano di vita, di cose che accadono, di quotidianità. L’amore è un motore fortissimo che fa al contempo nascere e morire e questo sottile gioco tra il dolore ed il piacere si tramuta in malinconia, un sentimento che tocca le corde del cuore. Poi c’è un altro leit motiv all’ interno dell’album che è quello ironico e scaramantico.
Un modo d’essere che state portando su diversi palchi partenopei e nazionali. Vi aspettavate un trasporto così importante dal pubblico?
In tutta sincerità no! Sapevamo solo di aver lavorato sodo e di essere stati noi stessi, tutto questo seguito è al di sopra delle nostre aspettative, ma ci fa capire che quando sei schietto e semplice arrivi direttamente al cuore. Alla base c’è il lavoro sodo, soprattutto quello di squadra con tutte le realtà (Alessandro Rak, Materia Principale, Full Heads, Graf, BulbArtWorks, Arealive, Pornographyka, Comicon) che hanno creduto e lavorato con noi, un team affiatato che ha aiutato i Foja a farsi conoscere in giro.
L’artwork del disco è caratterizzato dalla presenza di piccole lucciole munite di grosse orecchie. Sono una metafora dei pensieri che continuamente ci prendono la mente? Quelle che orientano le nostre scelte quotidiane?
Sì decisamente, per Alessandro Rak, che ne è l’autore, rappresentano le canzoni che volteggiano e ci circondano, sono la nostra essenza, i messaggi che vogliamo lanciare attraverso i nostri brani.
Un modo per far riflettere sui temi che più hanno ispirato il vostro lavoro. Dai testi quindi risulta chiaro ciò che siete, ma cosa non sono i Foja?
Probabilmente non sono un modo di vedere la musica a senso unico, una band che guarda solo al suo piatto. Crediamo molto nella collaborazione tra artisti di qualunque genere e le tante collaborazioni presenti nel nostro disco sono la testimonianza di questo pensiero.
Un breve giochino per chiudere la nostra chiacchierata: Sanremo o Concerto del 1 Maggio?
Primo maggio tutta la vita! Ma nessuno disprezza un “megafono” come Sanremo, sarebbe da folli!
Purchè si rimanga se stessi e senza brutali compromessi, i Foja vogliono restare i Foja il più a lungo possibile!
Ruby o Nicole Kidman?
Che domande! (grossa risata) Nessuna delle due…Nicole ha esagerato con il botulino!
Cavani o San Gennaro?
San Gennaro che protegge Cavani!
E dulcis in fundo…l’amore della vita o i Foja?
Le cose coincidono mi sa (e sorride…).
Quindi non si può dire che sia “ ’Na storia nova ”…
(Di nuovo una grossa risata) Se uno sa rinnovarsi e trova la forza e le energie di farlo…è semp ‘na storia nova!
Spesso si chiude un’intervista domandando “Cosa pensi per il domani?”, invece io ti chiedo: ” Cosa pensi di ieri?”.
Beh…mi viene in mente tutto il lavoro che da sei anni stiamo portando avanti e a tutti i compagni di viaggio che abbiamo incontrato nel nostro percorso, e non smetterò mai di pensarlo.
Grazie Dario, buona fortuna e fumate un pò meno! Avete fatto prendere il vizio pure ai fumetti della copertina del disco! …Segue di nuovo una grossa risata, poiché in fondo i Foja sono proprio questo..il sorriso di Napoli, quello di una città che non smetterà mai di lottare.
Roberto Tarallo
